Centodieci anni fa, il Futurismo


Centodieci anni fa, il 5 febbraio 1909, sulla prima pagina del Corriere dell'Emilia veniva pubblicato per la prima volta il Manifesto del Futurismo, a firma di Filippo Tommaso Marinetti. Quindici giorni dopo sarebbe giunta la notorietà internazionale, con la pubblicazione del medesimo testo sul prestigioso quotidiano francese Le Figaro.


Cosa c'entra questa data con 23 marzo 1919? Dieci anni dopo, conclusasi la Prima Guerra Mondiale, in cui peraltro trovarono la morte alcuni dei Futuristi, tra cui Boccioni (che, a onor di cronaca, non ebbe modo di combattere: cadde da cavallo durante un'esercitazione e morì poi per le ferite riportate), Marinetti provò a raccogliere l'eredità interventista e bellicosa del movimento in una forza politica, pubblicando anche un testo programmatico, Democrazia Futurista.


Presto, però, le idee politiche futuriste avrebbero trovato un alleato in Benito Mussolini: incontreremo così F.T. Marinetti tra i grandi protagonisti della prima stagione dei Fasci di Combattimento.

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