OLEA
OLIVO IN VAL DI SUSA

La storia dell’olivo e della sua coltura accomuna da millenni le civiltà mediterranee, ma ha saputo spingersi anche verso confini più lontani dalle rive del Mare Nostrum: evidenze documentali e resti di antiche ceppaie, infatti, collocano ulivi anche nelle valli alpine del Piemonte e della Valle d’Aosta nel Medioevo, testimonianza di una tradizione che, quindi, si estendeva anche oltre il bacino tradizionale del Mediterraneo.

Olea è un progetto di narrazione storica che, a partire da questi documenti e da queste testimonianze, vuole ricostruire il rapporto tra l’ulivo e le valli alpine occidentali.

Una storia che parla di spiritualità, dei monasteri benedettini che per primi promossero le colture, di cambiamento climatico, che rese possibile in un primo momento la loro sopravvivenza, quindi ne determinò la scomparsa tra Medioevo ed Età Moderna (fatta eccezione per le zone lacustri), e, infine, di attualità, con la ricomparsa negli ultimi anni (favorita da nuovi cambiamenti climatici) di uliveti sperimentali tanto in Piemonte quanto in Valle d’Aosta.